Lookout Mobile

Lookout Mobile è una applicazione intuitiva e completa che offre una protezione avanzata dalle minacce su dispositivi Android e iOS.

La soluzione protegge smartphone, tablet e Chromebook, perché costituiscono il punto d’incontro fra vita privata e professionale. La mission è quella di proteggere e potenziare il futuro digitale in un mondo sempre più attento alla privacy, in cui questi dispositivi sono essenziali per il lavoro e lo svago.

 


Proteggi La Tua Vita Privata E Professionale

La diffusione dei dispositivi mobili su vasta scala offre ai criminali informatici infinite possibilità di indurre gli utenti a utilizzare volontariamente i propri dispositivi mobili per ottenere un guadagno illecito. La maggior parte degli attacchi informatici inizia con un collegamento di phishing e i dispositivi mobili offrono nuove opportunità per inviarli agli utenti. 

Questi collegamenti di phishing non si nascondono più solo nei messaggi e-mail, ma si trovano anche nei messaggi istantanei, nei social media e persino nelle app di incontri. Poiché i dispositivi vengono utilizzati per fare tutte queste cose, proteggersi dal phishing è essenziale per tutelare la propria vita privata e professionale.


Riduzione del rischio quantificabile

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Quantifica la riduzione del rischio sui device mobili grazie ad analisi e reportistica mirata

Visibilità degli attacchi verso i device mobili

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Vedi in tempo reale gli attacchi in modo da agire in modo veloce ed efficace

Abilita la mobilità in tutta sicurezza

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Adotta programmi di lavoro più flessibli, per aumentare la produttività dei dipendenti (BYOD)

Privacy by Design

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Assicura che le politiche sulla privacy dei tuoi dipendenti siano rispettate grazie Lookout

Facile da configurare e da gestire

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Configurazione in pochi passi e facile da gestire anche senza risorse IT


Protezione per i dati aziendali

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Lookout consente solo ai dispositivi
attendibili di connettersi all’infrastruttura
aziendale e ai dati

Protezione dei rischi provenienti dai device

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Confronta il tuo device con i 170 milioni
di dispositivi nella nostra piattaforma per
identificare anomalie e rischi

Protezione dai rischi di rete

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Lookout attenua efficacemente i falsi
positivi, rilevando le minacce ad alto
impatt

Protezione dei rischi provenienti da app

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Lookout effettua un’analisi di rischio su
oltre 70 milioni di app iOS e Android

Protezione dalle minacce Web

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Lookout inibisce la possibilità di accedere
a indirizzi considerati pericolosi

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Windows 11 arriva il 5 ottobre: l’annuncio di Microsoft

Il nuovo sistema operativo, disponibile gratuitamente per gli utenti con pc Windows 10 compatibile, sarà rilasciato gradualmente a partire da martedì 5 ottobre

Windows 11 sarà disponibile a partire da martedì 5 ottobre: la nuova versione del sistema operativo di Microsoft, dunque, è ormai pronta a essere scaricata da numerosi utenti. Il successore di Windows 10, presentato a giugno, si prepara quindi al debutto e sarà disponibile gratuitamente per tutti coloro che hanno un pc compatibile, con una licenza valida.

Non solo, il nuovo sistema operativo sarà preinstallato sui pc di nuova commercializzazione. Nello specifico, il rilascio dell’aggiornamento avverrà in maniera graduale a partire dal 5 ottobre: l’utente non dovrà compiere alcuna operazione, sarà infatti lo stesso Windows 10 ad avvisare quando sarà disponibile l’aggiornamento alla versione successiva del sistema operativo.

A tal proposito, visto il rilascio scaglionato, Windows 11 arriverà prima sui nuovi dispositivi. Microsoft ha spiegato che utilizzerà un algoritmo – basato su specifiche hardware, affidabilità ed età dei computer – per stabilire la precedenza di distribuzione dell’aggiornamento dei pc Windows 10 già presenti sul mercato. Per aiutare gli utenti a comprendere se il proprio pc sia compatibile con l’aggiornamento, a breve Microsoft rilascerà la versione aggiornata dell’app Pc Health Check. Se dalla verifica risultasse che il proprio computer non fosse compatibile, gli utenti non devono allarmarsi. L’azienda californiana, infatti, ha spiegato che Windows 10 sarà pienamente supportato, con aggiornamenti, fino al 15 ottobre 2025.

Una delle più attese novità è il supporto alle app Android, grazie alla partnership con Amazon, ma al momento del lancio non sarà ancora disponibile. Al momento – come spiegato nel blog aziendale – è stato comunicato che solo che nei prossimi mesi gli iscritti al programma Windows Insider potranno sperimentare il supporto alle app Android con una preview.

Il nuovo sistema operativo cambierà molto e l’utente se ne accorgerà già dalla schermata principale. Il tasto Start, infatti, abbandonerà la classica posizione in basso a sinistra per spostarsi al centro della taskbar (la barra delle applicazioni). Anche l’interfaccia utente è diversa: i riquadri colorati, o tile, di Windows 10, lasceranno spazio a menù più semplici e intuitivi. Con questa mossa, Microsoft intende semplificare la navigazione degli utenti, aiutandoli a trovare più velocemente documenti e app di proprio interesse.

Vista la situazione, con molte persone che lavorano da remoto, Windows 11 faciliterà le attività degli utenti in qualunque posto si trovino, grazie a Snap Layouts. Si tratta di una funzionalità che permetterà di gestire le finestre per il multitasking, proponendo un layout a finestra intera, diviso in due o in 4 finestre (o più) a seconda delle dimensioni del monitor in uso. Inoltre, sarà possibile creare diversi desktop a secondo dell’uso: per esempio, uno per il lavoro, uno per la scuola e uno per la famiglia.

Infine, per restare informati, gli utenti potranno contare sull’aiuto dei Windows Widgets. Grazie a un feed personalizzato e curato dall’intelligenza artificiale, sarà semplice restare aggiornati su meteo, andamento della Borsa e notifiche varie.

 

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Prossimi cambiamenti dell’Admin Console – Adobe

Le modifiche annunciate permetteranno alle organizzazioni di controllare in modo più puntuale i contenuti archiviati in Creative Cloud e come responsabile del contratto potrai godere di una maggiore visibilità sulla capacità e sull’utilizzo dello spazio di archiviazione.

L’imminente aggiornamento offrirà i seguenti vantaggi:
• Sarà più facile trasferire i contenuti degli utenti che sono stati rimossi dal piano Creative Cloud, ad esempio, quando lasciano l’azienda.
• Potrai combinare le capacità di archiviazione dei singoli utenti in uno spazio condiviso per l’intero team, in modo che i singoli abbiano la flessibilità di archiviare più di 1 TB di contenuti.
• Potrai visualizzare una panoramica sullo spazio di archiviazione del tuo team e delle quantità disponibili per ogni utente attivo.

Ecco cosa devi sapere:
• Vedrai nuovi vantaggi relativi allo spazio di archiviazione nelle prossime settimane.
• Eseguiremo l’aggiornamento dopo l’orario di lavoro. Durante l’aggiornamento, l’Admin Console potrebbe non essere disponibile per circa 30 minuti. Questo non dovrebbe avere alcun impatto sull’accesso degli utenti a Creative Cloud: verrà semplicemente chiesto loro di rieffettuare il login.
• Alcuni utenti potrebbero avere un altro piano aziendale o individuale associato allo stesso indirizzo e-mail. Separeremo i loro piani in profili diversi per aiutarli a scegliere dove creare e archiviare i loro contenuti. Questi utenti avranno la possibilità di selezionare il profilo al momento dell’accesso.
• Se amministri più di un’organizzazione, quando eseguirai l’accesso all’Admin Console potrai selezionare l’account desiderato.
• Per maggiori informazioni su queste nuove funzionalità di archiviazione e sulle modifiche di accesso per gli utenti con più piani, ti consigliamo di leggere questo articolo.

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Global Chip Shortage Engulfs A Growing List Of Tech Players

We have noted in recent reports the heavy toll that chip shortages are inflicting on the auto sector. S&P Global Ratings believes the effects are broadening, disrupting the supply, operations, and prices of the smartphone and PC makers, and also the semiconductor firms that rely heavily on contract suppliers. We believe chip shortfalls will be the major variable affecting the revenues and profits of key global entities that we cover, for at least the next 12 months.

Chip shortages have so far been mainly about power management integrated circuits (ICs) and driver ICs. Firms outsource production of the chips to older fabs to control costs. And as these older fabs already operate at a high utilization, they have less flexibility to meet sudden surges in demand. These chips are used in everything from smartphones to automobiles.

Chip demand has exploded. This is driven by working-from-home arrangements, rising interest in chip-intensive electric vehicles, the rollout of 5G cellular services, automation trends, and the like. Our economists have also noted the tendency of people to replace their use of offline services with the consumption of goods during the pandemic. For example, instead of eating at a restaurant, people may buy a new iPad (see “Asia, We Have A Demand Problem,” Feb. 4, 2021).

 

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The chip shortage may cap the revenue growth of some PC and smartphone makers, and impede their ability to capitalize on surging consumption. Chip vendors also need to manage rising costs as fabs increase prices amid a surge in demand for their services.

We expect chip vendors to be able to largely pass on these higher costs to customers. Original equipment manufacturers that are unable to procure sufficient components to meet orders for their products may feel more pain.

The issue is most severe in the auto industry. Many carmakers have announced factory shutdowns and prioritized production based on an entity’s ability to procure critical parts.

However, other sectors are now also getting squeezed. Some smartphone manufacturers and even some home appliance producers in China are reporting production issues related to chip shortages.

Recently Qualcomm Inc. acknowledged that its output was not meeting demand, hitting Android phone makers such as Xiaomi Corp. that rely on Qualcomm’s chips and modems.

Our base case is that the spike in demand will ease in the second half of 2021, returning the supply chain to equilibrium. However, there’s always a chance that demand does not abate or that a fresh supply shock could trigger yet more acute shortages.

This was illustrated by the sudden shutdown of Texan fabs operated by Samsung Electronics Co. Ltd., Infineon Technologies AG, and NXP Semiconductors N.V. when power failures rolled through the state in February 2021. The March closure of a Japanese fab operated by Renesas Electronics Corp. due to a fire outbreak was another example.

 

Select Winners And Losers From The Global Chip Shortage
  Rating Summary impact from chip shortage
Semiconductors

Renesas Electronics Corp.

BBB-/WatchNeg/A-3 We estimate that the company’s 2021 operating profits could decline by 15%-20% year-on-year given lost sales due to a factory fire.

Semiconductor Manufacturing International Corp.

BBB-/Negative/– Entity is benefiting from strong demand and is likely to see more government support given the need to stabilize chip supply in China.

Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. Ltd.

AA-/Stable/– Strong global demand is lifting this company. The firm may consolidate its lead in chip sales as it rolls out cutting-edge processes.
Memory

Micron Technology Inc.

BBB-/Stable/– The firm is benefiting from shortages for DRAM (a type of memory chip), boosting average selling prices. We expect strong sales and positive cash flows for the firm over the next several quarters.

SK Hynix Inc.

BBB-/Positive/– The firm’s performance will likely stay strong over the next 12 months owing to favorable memory chip demand. The company should maintain robust financial metrics in the next two years.
Smartphones

Samsung Electronics Co. Ltd.

AA-/Stable/A-1+ The entity may experience some smartphone supply disruption due to chip shortages. However, 2021’s operating performance should be solid given the firm’s diversified operations.

Xiaomi Corp.

BBB-/Stable/– The firm’s 2021 revenue growth may slow due to shortages in key hardware components. Cash and cash flow should stay healthy.
Personal Computers

Dell Technologies Inc.

BB+/Stable/– The company is minimally affected by component shortages given its large scale and strong purchasing power.

HP Inc.

BBB/Stable/A-2 HP is likely to benefit from a resurgence in PC demand. It has a growing orders backlog due to tight supply conditions.

Lenovo Group Ltd.

BBB-/Stable/– Strong PC demand and supply constraints could result in better revenue growth and profitability through 2021.
Source: S&P Global Ratings.

Broad Demand Keeps Semiconductor Firms At High Utilization

In semiconductors, strong demand and high utilization will lift revenues and margins, in our view. Demand is broad, with strong orders coming from high-performance computing, autos, and communication, etc. This is across technology nodes–both mature (28 nanometers and above) and advanced (14 nanometers and below). Good revenue growth should help to offset high capital expenditure (capex) to expand capacity.

Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. Ltd. (TSMC):  TSMC will continue to benefit from strong demand for its leading-edge process technology, in our opinion. The firm’s revenue and EBITDA should grow strongly in 2021 as it aggressively adds capacity.

TSMC is also likely to further outpace rivals with its cutting-edge process technology, and therefore expand its market share in 2021. The entity has made huge investments in technology nodes below 7 nanometers. We do not expect TSMC’s enormous capital spending budget of up to US$30 billion for 2021 to materially weaken its capital structure, given its strong EBITDA growth. TMSC generated NT$901.3 billion (about US$30.6 billion) in EBITDA in 2020.

Semiconductor Manufacturing International Corp. (SMIC):  The recent chip shortages will likely encourage the Chinese government to support its semiconductor sector. SMIC stands to be a prime beneficiary. Strong demand is bolstering the company’s utilization rates and its average selling price per wafer.

Nonetheless, the U.S. government has placed critical export restrictions on SMIC. This has created key supply chain risks. If the U.S. semiconductor equipment suppliers are unable to obtain export licenses to sell to SMIC, the company could face significant disruption to its operations, which is why we have a negative outlook on our rating on the company.

Renesas Electronics Corp.:  Renesas is likely to miss out of some the strong demand coming up in the auto and industrial sectors because of a fire in its core Japanese factory in Japan in late March 2021. We estimate that the company’s 2021 operating profits could decline by 15%-20% year on year given the lost sales.

Renesas estimates that it will return to pre-fire production levels in about one month. The customized nature of Renesas’ products will make it harder for its customers to quickly switch to other suppliers. At the same time, industry shortages should lift chip prices.

Our ratings on Renesas remain on CreditWatch with negative implications, but this mainly due to its plan to acquire Dialog Semiconductor PLC, which could significantly increase Renesas’ leverage.

Memory Sector Set For A Bullish 2021

Memory players are seeing tighter supply for dynamic random access memory (DRAM) given the robust demand across all end markets and relatively disciplined capacity expansions in recent years. This should support prices over the next several quarters and lead to good industry growth and profitability in 2021.

SK Hynix Inc.:  We expect SK Hynix’s operating performance to be strong over the next 12 months. Demand remains robust for its products, and component shortages have not hit the group much. Mobility restrictions rolled out to control the pandemic have sharply increased demand for computers, and for the servers used in data centers and by cloud-service providers. This has helped entities such as SK Hynix, which make the DRAM and flash memory chips (known as NAND) that feature heavily in these goods.

Despite its high capex and its planned acquisition of Intel’s NAND business, Hynix should maintain robust financial metrics. We assume the firm’s debt-to-EBITDA ratio will fall within 0.4x-0.9x over the next two years. This underpins our positive outlook on our ‘BBB-‘ rating on the company.

Micron Technology Inc.:  Micron’s outlook on both the DRAM and NAND segments continues to improve. A more positive global economic outlook drives strong demand across most of Micron’s end markets including enterprise, cloud, desktop PCs, mobile, autos, and industrial.

Micron commented in a recent earnings call that it sees severe shortages for DRAM. The biggest DRAM makers have been conservative in their capex in recent years. Average selling prices are rising and should remain strong over the next 12 months, improving Micron’s profitability. We expect the company to generate strong sales and positive cash flow over the next several quarters, supporting our rating on the firm.

Disrupted Smartphone Makers Focus On Inventory Management

Smartphone makers are at the painful end of this chip shortage. They face production disruptions and sales that are capped by the limited availability of key components.

This is particularly the case for Android-based entities such as Xiaomi, Samsung, and Lenovo Group Ltd. This is largely due to shortages at Qualcomm, which lacks sufficient power-management ICs needed for its system-on-a-chip products. Samsung has also had reduced foundry capacity following power outages at its plant in Austin, Texas. The shortages have been particularly acute for low- to mid-end smartphones as Qualcomm prioritizes production of components that use its highest-end chips.

If smartphone makers do not manage the chip crunch well, they may lose market share. The setbacks are surely frustrating. The entities would otherwise be ideally positioned to capitalize on surging demand as 5G rolls out, and as Huawei loses smartphone share following U.S. export controls on the firm.

Xiaomi Corp.:  Semiconductor supply shortage may slow Xiaomi’s revenue growth. The supply of key components to its hardware businesses, including smartphones and internet-of-things products could be strained. This could moderate the company’s recent market share gains.

We believe Xiaomi will work closely with component providers and prioritize production of flagship smartphones, to maximize profits and branding benefits. Xiaomi’s working capital is likely to become more volatile, since the company may increase its store of key components (as measured by inventory days) and secure future supply with additional down payments. Nonetheless, Xiaomi’s deep net cash position and free operating cash flow that we estimate at Chinese renminbi (RMB) 7 billion-RMB10 billion over the next two years should support our rating on the firm.

Samsung Electronics Co. Ltd.:  Samsung could experience some manufacturing disruption in its smartphones due to chip shortages in the next few quarters. However, we believe the company will maintain a solid operating performances in 2021 owing to its well-diversified business portfolio and strong standing in the memory chip and home appliance businesses. We also expect Samsung to somewhat benefit from the recent exit of its domestic competitor, LG Electronics Inc., from the mobile-phone business. The smartphone segment represented 30% of Samsung’s operating profit in 2020.

PC Makers Should See Second-Half Sales Uplift

The chip shortage has had a limited effect on PC manufacturers such as HP Inc., Dell Inc., and Lenovo given their strong relationship with chip suppliers and inventory buildup of key components. That said, these companies are experiencing display and chip shortages, limiting revenue upside despite strong work-from-home demand.

Lenovo Group Ltd.:  We expect Lenovo to continue to capture strong PC demand for most of 2021. We recently increased our PC shipment assumptions to 8% growth in 2021, from a previously flattish assumption. Stronger PC sales should boost the company’s profitability (and increase cash flow this year. PCs are Lenovo’s most profitable segment. This will help the company deleverage, and support our stable outlook on our ‘BBB-‘ rating on the firm.

Dell Inc.:  In our view, chip shortages will only minimally affect Dell, and then mostly in the lower-value products such as driver ICs, power ICs and microcontrollers. Dell’s large scale gives it leverage with suppliers, minimizing procurement shortfalls. We expect strong PC demand to continue through at least the first half of 2021. We also anticipate that Dell will meet its component needs given its significant purchasing power across PCs, servers, and storage segments. In our opinion, Dell will be able to mostly pass on higher component costs to its customers. We currently have a stable outlook on our ‘BB+’ rating on Dell. The potential spin-off of VMware Inc. may possibly improve its credit metrics.

HP Inc.:  While component shortages may limit some growth temporarily, we expect HP to be a beneficiary of resurgent PC demand. The firm’s consumer-oriented units should do well in 2021. The company has experienced strong growth in unit sales amid tight supply conditions. This has resulted in a growing order backlog.

HP should retain a strong share of global PC markets, particularly as supply chains normalize.

HP’s PC profitability should continue to benefit from growth in higher-value categories such as premium computers and gaming units. This should offset the thin profits it gets on low-end Chromebooks, a booming but low-margin business. While HP is experiencing a renaissance in PC demand, its free operating cash flow should be somewhat stable. At the same time, the company is revising its printer hardware revenue model, which may lead to some market share erosion.

Related Research

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Materie prime: dal litio, al silicio all’acciaio, perché non si trovano

tratto da:

https://www.corriere.it/economia/lavoro/cards/materie-prime-litio-silicio-all-acciaio-perche-non-si-trovano-prezzi-sono-stelle/da-stellantis-electrolux-fabbriche-costrette-rallentare.shtml

 

Da Stellantis a Electrolux, le fabbriche costrette a rallentare

Alluminio, acciaio (e filo d’acciaio, in particolare), rame, litio, semiconduttori, magneti. Ma anche legno e plastica. Che cosa hanno in comune questi prodotti? In questo momento si tratta di materie prime difficili da recuperare tanto che la produzione di molti settori è messa in difficoltà. Rallentata o addirittura fermata per alcuni periodi. Per questo motivo in questo momento lo stabilimento Stellantis di Melfi è fermo. Il blocco della produzione dal 3 al 10 maggio è stato previsto proprio per la mancanza di semiconduttori. L’amministratore delegato di Electrolux Jonas Samuelson ha spiegato nei giorni scorsi che anche la catena produttiva degli elettrodomestici ha rallentato a causa della mancanza di componenti elettriche e alcuni tipi di plastica. Alla Vitesco di Fauglia (Pisa), 970 dipendenti, la produzione si è fermata ad aprile per problemi legati all’approvvigionamento di alcuni componenti elettronici che contengono silicio

Lo stabilimento Stellantis di Melfi

Silicio & C.: il problema dei semiconduttori

I semiconduttori non sono altro che sostanze solide con caratteristiche di conduzione elettrica intermedia fra quella dei conduttori e quella degli isolanti. Il silicio è un semiconduttore. Il punto è che i semiconduttori sono la base per creare una serie di dispositivi chiave dell’elettronica: dai transistori ai microprocessori ai circuiti integrati. Oggi lo sviluppo del digitale contribuisce ad alzare la domanda dei semiconduttori. Il silicio dall’inizio del nuovo millennio ha vissuto una crescita esponenziale del suo valore, passando da un prezzo medio di circa 1200 euro per tonnellata, tra il 2000 e il 2006, a sfiorare, oggi, un livello medio di 1900 euro a tonnellata. La domanda di silicio è con molte proprietà destinata a crescere anche nel medio periodo, insieme con il suo prezzo.

Litio cercasi per produrre le batterie per la mobilità ecologica

Il litio è fondamentale per le produzioni legate alla transizione ecologica, in particolare nel settore dei trasporti. Il litio serve infatti per la produzione delle batterie. Il litio è fondamentale anche per far funzionare smartphone e tablet. Se si guarda la classifica degli elementi più diffusi sulla crosta terrestre, il litio è al 25esimo, con una media di 20 mg per ogni chilo di crosta. Quindi non c’è scarsità sulla Terra. Circa la metà di tutte le riserve di litio del pianeta si trovano in un’area al confine tra Cile, Argentina e Bolivia, il cosiddetto “triangolo del litio”. Il più grande produttore di questo metallo è il Cile (76 mila tonnellate l’anno), al secondo posto si trova l’Australia (più di 74 mila tonnellate all’anno) e al terzo l’Argentina (circa 30 mila tonnellate). Secondo le Nazioni Unite, infatti, per produrre una tonnellata di litio sono necessari circa 1,8 milioni di litri d’acqua. Inoltre c’è anche una notevole emissione di CO2 derivante dal processo di estrazione, lavorazione e trasporto, quantificabile dalle 5 alle 15 tonnellate di anidride carbonica per tonnellata di litio. Il carbonato di litio è passato dai 5.180 dollari per tonnellata in media nel 2010 agli 8.000 nel 2020. La Cina ha il 70% del mercato della lavorazione del litio.

Una batteria al litio

La locomotiva cinese partita per prima (ed è quattro mesi avanti)

La scarsità delle materie prime è dovuta al fatto che l’economia sta mettendo a segno quella che gli economisti come Alessandra Lanza di Prometeia chiamano «ripartenza a V». In sostanza tutto riparte simultaneamente e in tempi brevissimi. «I produttori chiedono le materie prime e le vorrebbero subito, ma la catena produttiva delle materie prime stesse deve rimettersi in moto», spiega Lanza. E questo richiede un tempo tecnico. La ripartenza veloce dell’economia (e quindi della domanda di materie prime) è trainata dalla Cina che nel 2020, quando Europa e Usa chiudevano l’anno con un Pil negativo, ha messo a segno un più 2,3%, nonostante la pandemia. «La Cina è il più grande acquirente di commodity al mondo», fa notare Matteo Di Castelnuovo, docente alla Bocconi. «La sua economia sta marciando a pieno regime, come del resto dimostrano i dati sulle emissioni Co2 ripartite di gran lena».

Recovery e speculazione mettono il turbo alle materie prime

«Gli altri due fattori che contribuiscono all’aumento dei prezzi delle materie prime sono i piani per l’attuazione del Revery, il Piano europeo di ripresa e resilienza (che richiedono appunto l’utilizzo di materie prime e ne spingeranno la domanda) e lo spostamento di capitali, complici i bassi tassi di interesse, sui mercati delle commodity», aggiunge Alessandra Lanza di Prometeia. Cosa ci dobbiamo aspettare per l’immediato futuro? «Le materie prime che non hanno a che fare con le produzioni legate alle transizioni digitale ed ecologica ritorneranno nel giro di qualche mese a livelli di prezzo nella norma — risponde Lanza —. Per le altre c’è da aspettare che i prezzi restino più alti».

 

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HP sicurezza straordinaria


Resilienza a livello hardware

I PC HP Elite sono dotati di funzionalità di sicurezza a livello hardware, che proteggono l’intero PC e non solo il sistema operativo. Inoltre, agiscono in modo proattivo rispetto alle minacce ed eseguono autonomamente il ripristino in caso di violazione.

 

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    Grazie alla fotocamera integrata HP Privacy Camera, dotata di otturatore fisico, avrete la certezza che nessun malintenzionato potrà osservarvi.

  • HP Multi-Factor Authenticate

    Aumentate la protezione della vostra rete e VPN da accessi non autorizzati, richiedendo fino a tre fattori di autenticazione per l’accesso, tra cui il lettore di impronte digitali opzionale e il riconoscimento facciale con fotocamera a infrarossi (IR) che garantiscono un livello imbattibile di sicurezza.

    Proteggi la tua identità.  La sola password non è in grado di difendere la tua identità. HP Multi-Factor Authenticate, basato su Intel® Authenticate consente sino a tre fattori di autenticazione per accedere al PC, incluso fingerprint reader opzionale e IR camera per riconoscimento facciale

  • HP Sure View Gen3

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    In 9 tentativi su 10 di hacking visivo le informazioni sensibili che visualizzi sul tuo schermo sono catturate con successo. Premendo F2, HP Sure View attiva un privacy filter integrato per proteggere le informazioni sensibili da occhi indiscreti.

  • HP Sure Sense

    Ogni giorno vengono create oltre 350.000 varianti di malware. Siete pronti a rispondere agli attacchi? Le applicazioni antivirus tradizionali non sempre riescono a riconoscere i nuovi attacchi. HP Sure Sense, invece, utilizza algoritmi di deep learning e reti neurali avanzate in grado di riconoscere immediatamente il malware e proteggervi da attacchi finora sconosciuti.

    Sfruttare il potere del deep learning per proteggersi alle minacce “zero day” prima che si verifichino.  Ogni giorno vengono generati circa 350.000 nuovi malware. HP Sure Sense effettua una scansione di tutti i file prima che vengano eseguiti e mette in quarantena file potenzialmente dannosi. Funziona online o offline, con aggiornamenti minimi. Utilizza algoritmi di Deep learning per proteggere il pc da attacchi sconosciuti. HP Sure Sense offre un tempo medio di rilevamento <20 ms, con un carico sulla CPU dell’1%.

  • HP Sure Click

    Protegge il vostro PC da siti web e allegati Microsoft® Office e PDF di sola lettura isolando il malware in una macchina virtuale dedicata.

    Proteggi il tuo PC da malware trasmessi dal web. Web browser, allegati e-mail, Office e PDF sono le maggiori fonti di malware. HP Sure Click ti aiuta a rimanere protetto da malware e ransomware online isolando il contenuto in una macchina virtuale. Basato su Intel® Virtualization Technology (VT-d).  Supporta Internet Explorer, Chromium browser

  • HP Endpoint Security Controller

    HP Endpoint Security Controller è fisicamente isolato e protetto con crittografia. Garantisce una resilienza basata su hardware per funzionalità di sicurezza quali HP Sure Start, HP Sure Run e HP Sure Recover.

  • HP Sure Start Gen5

    Gli attacchi al firmware possono distruggere il vostro PC. Assicuratevi una protezione continua con lo straordinario BIOS dotato di funzionalità di autoriparazione. HP Sure Start ripristina automaticamente il BIOS da attacchi o danneggiamenti. Scoprite in che modo HP Sure Start garantisce protezione contro LoJax e altri attacchi BIOS/UEFI complessi.

  • HP Sure Run

    Per assumere il controllo del vostro PC, gli hacker devono prima neutralizzarne le difese. Assicuratevi che le funzioni di protezione critiche siano sempre attive e prevenite modifiche non autorizzate alle impostazioni di sicurezza grazie ad HP Sure Run.

    Proteggiti dagli attacchi che cercano di disattivare i software di sicurezza. HP Sure Run mantiene attivi i processi critici, anche se un malware tenta di disattivarli. Monitora i processi chiave – come l’antivirus – allerta utenti e IT di eventuali modifiche, e li riavvia automaticamente se vengono arrestati.


  • HP Sure Recover

    HP Sure Recover garantisce il ripristino automatico, facile e sicuro del vostro sistema operativo, mediante una semplice connessione di rete, per consentirvi di ridurre al minimo il downtime e tornare rapidamente operativi. In alternativa, potete utilizzare HP Sure Recover with Embedded Reimaging per eseguire il ripristino in qualsiasi momento, ovunque, senza necessità di una connessione di rete.

  • HP Manageability Integration Kit

    Facile gestione della sicurezza
    HP Manageability Integration Kit (MIK) è progettato per integrarsi con Microsoft System Center Configuration Manager (SCCM) per aiutare gli amministratori IT ad aggiornare e mantenere le impostazioni di sicurezza su tutto il parco installato. MIK è utilizzabile solo installando Microsoft SCCM. Intel® Core™ vPro con Intel Active Management consente all’ IT di controllare da remoto e proteggere la flotta aziendale.

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