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Hands-On Experience BIM Revit

Dopo il successo dello scorso anno, a partire da questa settimana abbiamo ripreso i corsi Hands-On Experience BIM Revit, presso il Centro Formativo Wavin Academy, in collaborazione con Orienta+Trium Gold Partner Autodesk e con il patrocinio dell’Ordine Professionale degli Ingegneri della Provincia di Rovigo.

Il primo appuntamento del corso teorico-pratico Hands-On Experience BIM Revit, dedicato al modello BIM (Building Information Modelling) e all’utilizzo delle librerie Revit personalizzate Wavin per la progettazione MEP (Mechanical Electrical & Plumbing), ha raccolto molte adesioni ed interesse.
Si tratta del primo appuntamento dopo l’entrata in vigore del Decreto BIM DM 560 del 1 Dicembre 2017, che definisce le modalità e i tempi di progressiva introduzione, da parte delle stazioni appaltanti, delle amministrazioni concedenti e degli operatori economici, dell’obbligatorietà dei metodi e degli strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione delle opere e relative verifiche.

Il Decreto BIM definisce la tempistica di obbligatorietà dell’utilizzo del BIM nelle seguenti modalità:
dal 1° gennaio 2019 per le opere di importo da 100 milioni di euro;
- dal 2020 per i lavori complessi oltre i 50 milioni di euro;
- dal 2021 per i lavori complessi oltre i 15 milioni di euro;
- dal 2022 per le opere oltre i 5,2 milioni di euro;
- dal 2023 per le opere oltre 1 milione di euro;
- dal 2025 per tutte le nuove opere.
A partire dall’entrata in vigore del decreto, l’utilizzo dei metodi e degli strumenti elettronici specifici è invece facoltativo per le nuove opere e per interventi di recupero, riqualificazione o varianti.

 

Già il 2017 è stato un anno di svolta per gli appalti pubblici BIM, poiché i bandi BIM sono triplicati: si è passati infatti dalle 26 gare del 2016 alle 86 del 2017; erano invece solo 4 nel 2015, numeri pur bassi ma triplicati. Dati forniti dall’OICE (Associazione delle organizzazioni di Ingegneria di architettura e di consulenza tecnico-economica) dove emerge che le amministrazioni più attive sono state quelle locali a partire dai Comuni, seguiti dalle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, le Province e gli Ospedali. Oltre il 30% delle opere si tratta dell’edilizia scolastica. (fonte Edilportale)

 

Il corso hands-on, prevede una prima parte teorica e un’ampia seconda parte pratica che dà la possibilità a tutti i partecipanti di effettuare esercitazioni su progetti reali, con la possibilità di iniziare fin da subito a lavorare in BIM.
Le librerie BIM Revit personalizzate Wavin, grazie alla logica di assemblaggio assistita, permettono di disegnare progetti esecutivi di impianti idraulici precisi, dettagliati quindi realmente realizzabili, a differenza delle funzionalità standard di Revit che permettono ad esempio di disegnare curve con qualsiasi angolo possibile, con il rischio di progettare soluzioni non realizzabili nella realtà.

Se vuoi essere aggiornato sui prossimi eventi dedicati al mondo BIM organizzati presso Wavin Academy scrivici all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 Il prossimo corso è previsto per il 20 Aprile 2018. Ti ricordiamo che le librerie Wavin BIM Revit sono disponibili gratuitamente registrandosi alla pagina BIM/Revit del sito Wavin Italia.

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articolo tratto dal blog http://blog.woodworkforinventor.com -  per leggere l'originale clicca qua

La struttura degli arredi è dettata dallo spazio ad essi assegnato.
Anche quando si progettano mobili di serie che non si applicano ad uno spazio particolare, i progettisti determinano i volumi principali e, sulla base di essi, mobili di design.
Nel frattempo, quando si progetta un mobile per una stanza particolare, il suo design deve inevitabilmente fare riferimento a quello spazio - il volume assegnato a quel mobile.

Come progettare in queste condizioni?

Il progettista può utilizzare due modi diversi di progettazione:

1. Dall'alto verso il basso;
2. Dal basso all'alto

Modello di mobili da costruzione all'interno del layout dell'edificio

Il metodo più popolare è "Bottom - Up" : prima le parti del modello vengono progettate e poi viene assemblato a corpi delle parti.
L'altra modalità "Top - Down" significa che il volume dei mobili è stato progettato precedentemente. Questa tecnica non è molto comune nella progettazione di mobili.

I sistemi parametrici che permettono l'utilizzo di "Top - Down" sono stati sviluppati in seguito. Inoltre, AutoCAD è ancora un sistema di progettazione molto popolare - e ad oggi, è ancora promosso nella maggior parte delle scuole superiori come il principale sistema di progettazione CAD. Lavorando nel contesto, il modo migliore è quello di mantenere una logica di divisione - l'unità più grande è l'ambiente in cui viene emesso il volume di mobili. Poi questo volume è diviso in piccoli mobili, e questi a loro volta in parti.

"L'approccio "Top - Down" consente al costruttore di creare ed esplorare alcuni concetti di mobili senza grandi sforzi. Questo aiuta a trovare la soluzione che meglio si adatta allo spazio e alle esigenze che avete.

 

"Bottom - Up" significa che inizialmente vengono progettati i componenti di livello inferiore, le parti da cui è necessario "assemblare" il mobile che, a sua volta, deve essere inserito nello spazio riservato. Il risultato si vede solo alla fine del processo, quando c'è un mobile "assemblato". Se non rientra nel frame riservato, il progettista deve tornare al livello inferiore e ricostruire tutto di nuovo. La sostituzione di una parte comporta modifiche ad altre parti che interessano l'intero gruppo e possono di nuovo causare discrepanze nello spazio. Ad esempio: per ridurre il semplice mobile da cucina, è necessario sostituire 2-3 pezzi, e nel caso di mobili più complessi, questo modo di progettare diventa un "debbugging" dei mobili. L'intero ciclo deve essere ripetuto più volte fino a quando le parti del livello "inferiore" non soddisfano i requisiti del livello "superiore". Questa ripetizione dei cicli richiede molto tempo e limita le possibilità di creare ed esplorare concetti di arredo alternativi.

 

Il metodo di progettazione "Top-down" mantiene la suddetta logica di decomposizione: il costruttore tritura coerentemente, livello dopo livello, il locale alle parti. Poi i derivati di livello inferiore sono progettati in conformità con i limiti di livello superiore. Infine, i mobili e le loro parti sono progettati per soddisfare i requisiti del piano. Tutto questo è chiamato progettazione parametrica, quando si cambia un derivato di livello superiore, la geometria inferiore cambia automaticamente. "Top-down" è un modo molto più efficace per la progettazione di mobili nel contesto.

 

 

Building furniture model in 3D layout. Challenge no. 2

In the previous part, we have discussed the difference between mass production furniture design and bespoke furniture design. We defined what challenges constructor face and discussed the problems of importing premises layout in his CAD system.

In this section, we will discuss how to design furniture based on premises layout or model provided by a planner or architect.

The structure of the furniture is dictated by the space allocated to it. Even when designing series furniture that does not apply to a particular space, the designers determine the main volumes and, based on them, design furniture. Meanwhile, when designing furniture for a particular room, its design inevitably has to refer to that space – the volume allocated to that furniture.

 

How to design in such conditions?

The designer can use two different design ways:

  1. Top – Down;
  2. Bottom – Up.

 

Building furniture model inside building layout

 

More popular is „Bottom – Up“ design way when first the parts of the model are designed and then it is assembled to part bodies. The other way „Top – Down“ means that the volume of furniture is designed first and then it is shredded to the parts. This technique is not very common in furniture design.

 

We can only guess why „Bottom – Up“ is a more popular method because „Top – Down“ is way more natural and intuitive. Probably it‘s because the parametric systems which allow using „Top – Down“ were developed later. Also, AutoCAD is still very popular design system – to date, it is still being promoted in most high schools as the main CAD design system.

 

Working in context, the preferred way is to maintain a logic of division – the largest unit is the room where the volume of furniture is emitted. Then this volume is split into smaller pieces of furniture, and these in turn into parts.

For example, Kitchen (the premise) à in it the volume is dedicated for kitchen furniture and kitchen equipment à the volume is divided in cabinets à cabinets are divided into tabletops, shelves, drawer, etc.

 

„Top – Down“ approach allows the constructor to create and explore a few furniture concepts without much effort. This helps to find the solution that best suits the space and requirements you have.

 

„Bottom – Up“ way means that initially, lower-level components are designed – the parts from which you need to “assemble” the furniture which, in turn, needs to be placed into the space reserved. The result can be seen only at the end of the process when there is an “assembled” furniture. If it doesn‘t fit into the reserved frame, the designer has to go back to the lower level and rebuild everything again. Replacing one part causes changes in other parts that affect the entire assembly and may again cause discrepancies in the space. For example: To reduce the simple kitchen cabinet, 2-3 pieces need to be replaced, and in the case of more complex furniture, this way of design becomes a „debbugging“ of the furniture. The whole cycle has to be repeated several times until the “lower” level parts meet the “upper” level requirements. This repetition of the cycles takes a lot of time and limits the possibilities of creating and exploring alternative furniture concepts.

 

The “Top-down” design method maintains the above-mentioned logic of decomposition-the constructor consistently, level after level, shreds the room to the parts. Then lower-level derivatives are designed in accordance with the higher level boundaries. And finally, the furniture and their parts are designed to meet the requirements of the plan. All this is called parametric design, when a higher-level derivative is changed, the lower geometry automatically changes. “Top-down“ is a much more effective way to of furniture design in context.

 

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