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CONVEGNO: Restauro: "Antichi saperi e nuove tecnologie"

Il nostro è un tempo di cambiamenti profondi e quindi di pericoli, ma anche di opportunità.

Il pericolo maggiore è non governare collettivamente i processi in atto e non riflettere sulle decisioni che si presentano nell'inaspettato.
In questo nostro tempo cambiano i rapporti con i valori, i legami che abbiamo con il passato e con i suoi patrimoni, le regole che agiscono nelle forme delle leggi; cambiano così i modi del pianificare (cioè del volere il futuro), le soggettività delle decisioni piccole e grandi (cioè la politica), i saperi e le tecnologie a disposizione e quindi le competenze e le professioni; cambiano i valori che ci giustificano, che, soli, ci possono rendere nel "giusto".
Il nostro è un tempo nel quale pubblico e privato non trovano più una reciproca consistenza. Tutte le rappresentanze sociali subisco una generalizzata disintermediazione e si presentano nuovi e inediti linguaggi e sembra dominare l'incertezza. È diventato persino difficile sognare un futuro migliore.

In questo nostro tempo si parla così di rigenerazione urbana o territoriale, mentre domina una idolatria della bellezza coniugata al passato.
Quali le strategie perché questa rigenerazione non si presenti per quello che è, il rimosso di una palingenetica e impossibile redenzione? Su quali valori si può legittimare? Forse aveva ragione chi nel secolo scorso ci ha più volte ricordato che" ... non si tratta di conservare il passato, ma di realizzarne i sogni", cioè la possibilità di una vita migliore.

Riusciremo ancora a sognare?


Si parla così di smart cities e di smart land e quindi di inclusione sociale, di intelligenza strategica collettiva e soprattutto di sostenibilità. E questo affidandoci più che giustamente ai poteri straordinari del nuovo modo di produzione: l'oramai universale modo di produzione digitale. Come far sì che il nuovo non uccida il passato e non distrugga con la sua stessa potenza quei valori ancora significativi per la nostra stessa convivenza civile, per le nostre identità?

In questo scenario riteniamo utile un incontro attorno al tema "Restauro: antichi saperi e nuove tecnologie", nella convinzione che il tema del restauro sia ancora da indagare, che il digitale sia " amico" e non " nemico" del passato e dei suoi valori e che le urgenze di oggi come le nuove strategie economiche e sociali possano aiutare a non disperdere nel nulla questi valori.

Si tratta quindi di utilizzare al meglio le stesse trasformazioni in atto del sistema economico, sociale e politico: l'economia circolare, la green economy, l'industriai ecology e le stesse economie della disraption, le pratiche legate alla blockchain e in particolare al NFT, alla sharing economy, al socia! e all'interaction design.

In particolare, sperimentando il potenziale del digitai twin e del metaverso. Tutto questo sapendo che non si dà nessuna contraddizione , se non ideologica, con pratiche di recupero degli antichi saperi e delle antiche tecnologie, anzi!

È in questo che si aprono oggi le opportunità non solo economiche ma soprattutto di civiltà.

 

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ISCRIZIONE GRATUITA A: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - cell. 335.7177139

 

PROGRAMMA:

  • Ore 9.15 - Registrazione dei partecipanti - Moderatore Arch. Giuseppe Cangialosi
    Saluti istituzionali

  • Introduzione a cura del Prof. Arch. Roberto Masiero - Responsabile Scientifico della Fondazione Francesco Fabbri e Presidente dell'Osservatorio del Paesaggio dell'Alta Marca e dell'Arch. Renata Codello - Segretario Generale Fondazione Giorgio  Cini.
    Prof. Arch. Francesco Doglioni - Docente di restauro IUAV "Nuovi saperi e antiche tecnologie"
    Arch. Enrico De Mori - delegato FAI "Innovare senza tradire: architetture e paesaggi"
    Dott. Stefano Donadello "Conoscere per connettere"

  • Ore 11.00 Coffee Break
    Dott. Federico Della Puppa - Smart Land "Finanziare il restauro: dall'art bonus al PNRR Cultura"
    Arch. Paolo Erminio Canevesi - Virtualgeo "Il reale nel virtuale"
    Arch. Alberto Torsello "Dal mondo del pressappoco all'universo della precisione"

  • Dibattito e conclusioni

  • Ore 13.00 Rinfresco nella galleria dell'Enoteca Corte del Medà presso il Centro Balbi Valier.

  • Ore 15.00 Ripresa dei lavori con trasferimento a Solighetto in Piazza della Libertà, 1
    Arch. Francesco Dal Col e Dott.ssa Paola Orsolon: "Tecniche di recupero del marmorino ottocentesco della Chiesa di Solighetto intitolata a Maria Immacolata"

  • Ore 17.00 Chiusura dei lavori con brindisi presso Villa Brandolini sede del Consorzio del Prosecco DOCG Superiore


    La giornata sarà dedicata al prof. Paolo Torsello, che, oltre ad essere stato studioso profondissimo delle tecniche di restauro e di recupero degli antichi saperi, ha fondato assieme a Clemente Di Thiene e a Roberto Masiero il laboratorio IUAV di Fotogrammetria terrestre,

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