LOD

I progetti edili vedono coinvolte molte discipline diverse. Decidendo di procedere secondo una metodologia BIM, tutti gli attori coinvolti devono concentrarsi anche sulla qualità e trasferibilità dei dati. Nel coordinare la raccolta dei dati, diventa quindi fondamentale definire con chiarezza quali informazioni devono essere scambiate. Qui accenniamo alle esperienze UK e USA, che utilizzano una nomenclatura standard per definire i livelli di quantità/qualità dei dati.

Il termine LOD è per gli inglesi il ‘livello di definizione’ del modello architettonico BIM. Per gli americani, LOD è il ‘livello di sviluppo’ di un elemento del modello BIM.

Il livello di dettaglio di un BIModello aumenta man mano che il progetto procede, spesso si basa in primo luogo sulle informazioni esistenti, per poi sviluppare da un semplice modello concettuale un modello di costruzione virtuale dettagliato, quindi un modello operativo. Diversi aspetti del modello si possono sviluppare a velocità diverse, possono provenire da diversi membri del team di progetto, e il loro sviluppo può passare dal committente, ai consulenti, al contraente e fornitori e, infine, di nuovo al committente.

È importante, pertanto, che il committente definisca il livello di dettaglio che è richiesto in ogni fase di sviluppo del progetto. Questo non solo assicura che il progetto si sta sviluppando in modo sufficientemente dettagliato, ma garantisce anche che solo le informazioni effettivamente necessarie vengano sviluppate. Esso fornisce inoltre un’indicazione della fiducia che può essere riposta sulle informazioni.


La norma italiana prevede si possa utilizzare una qualsiasi delle scale di LOD esistenti, senza esclusioni o priorità, in funzione delle specifiche esigenze dell’appalto e purché se ne definiscano a priori i riferimenti specifici, le logiche, gli obiettivi e la struttura ai fini della massima trasparenza per i soggetti interessati. Nel caso può anche essere utilizzato il riferimento ai LOD italiani così come definiti nella norma stessa (per gli appalti pubblici, in particolare, la norma UNI introduce un possibile utilizzo dei LOD compatibile con il Codice Appalti all’Allegato I alla parte 4).

Il risultato conclusivo pubblicato nel 2017 del lavoro condiviso sul tavolo UNI (più di 50 stakeholder pubblici e privati) è così come segue sintetizzabile:

1. si è cercato di mantenere gli acronimi internazionali più consolidati LOD: “Livello di sviluppo degli Oggetti Digitali”; LOI: “Livello di sviluppo degli Oggetti – attributi Informativi”;

2. per non perseguire con la confusione tra Development/Definition/Detail, rispetto agli attributi geometrici si è scelta la strada dei LOG: “Livello di sviluppo degli Oggetti – attributi Geometrici”;

3. si è scelta la strada statunitense del concetto di LOD come livello di “sviluppo”: attributi quali-quantitativi incrementali, come binomio di numerosità degli attributi ma anche solidità del dato;

4. si è definita una scala generale di LOD con successiva esemplificazione dei sistemi costruttivi più significativi.

Scala generale:

  • LOD A  oggetto simbolico;
  • LOD B  oggetto generico;
  • LOD C  oggetto definito;
  • LOD D  oggetto dettagliato;
  • LOD E  oggetto specifico;
  • LOD F  oggetto eseguito;
  • LOD G  oggetto aggiornato.

Esemplificazione per sistemi costruttivi (sistema parte):


Figura 2 – Tabella di esemplificazione dei LOD UNI – A.Pavan (et. altri): BIM metodi e strumenti, 2017, Tecniche nuove

5. si è scelto di usare una scala di LOD definita secondo le prima lettere (maiuscole) dell’alfabeto: LOD A, B .. …G, per non creare confusione con quella statunitense, per centinaia,LOD 100, 200, ecc., o britannica, pernumeri interi LOD 1, 2, ecc. I LOD italiani prendono spunto da quelli USA ma integrano alcuni aspetti UK e risentono di altre prerogative tipicamente nazionali, non presenti nell’uno o nell’altro dei sistemi anglosassoni, ed invece ritenute importanti per il nostro mercato;

6. si sono definite le scale di LOD specifiche per:

  • la nuova costruzione ed il recupero,
  • il territorio e le infrastrutture,
  • i mezzi e le attrezzature (primi nel mondo);
  • il restauro ed i beni vincolati (primi nel mondo);

7. per i contratti pubblici si sono definiti dei LOD caratteristici che ne consentano l’uso secondo la normativa appalti vigente (Allegato I alla parte 4 della norma; soli tre livelli denominati: fattibilità tecnico-economica, definitivo, esecutivo);

8. si è in fine definita la possibilità di integrare gli attributi dei LOD di alcuni oggetti anche con nodi e viste 2D, se non necessaria o economicamente/tecnicamente non sostenibile la loro modellazione, e la modalità di integrazione dei LOD degli oggetti all’interno del complessivo processo informativo digitale:

          Figura 3 – Flusso di dati nel processo digitale attraverso i LOD degli oggetti